Si è tenuta mercoledì 14 luglio la presentazione del Piano Industriale della Conafi Prestitò, a cura del Presidente e Amministratore Delegato, Nunzio Chiolo, del Direttore Generale Marco Gerardo “guest star” il consulente Dr. Corradini che ha aiutato la società a redigere il piano. Assente, invece, l'altro AD. Giuseppe Vigorelli. Dopo i saluti di rito è proprio toccato a Corradini dare inizio alla presentazione spiegando il quadro di riferimento normativo che ha portato alla stesura del Piano stesso.
Riassumendo, finalmente è stata fatta chiarezza per cui la Società non sarà più soggetta alla concorrenza aggressiva di chi prima agiva, come detto dal Presidente “border line”.
Venendo al piano, che è certamente ambizioso, quello che colpisce è la crescita più che esponenziale dei ricavi che dovrebbero passare dal 12.8 previsti nel 2010 ai 30,9 milioni a fine piano, ovvero, nel 2013.
A farla da padrone dovrebbe continuare ad essere il core business della Società, ovvero la cessione del quinto che dovrebbe passare dagli 8,0 previsti per l’anno in corso ai 20,9 milioni di fine piano.
Forte, comunque, anche la crescita prevista per il settore corporate che dai 2,9 stimati per quest’anno ai 7,3 milioni a fine piano, mentre un aumento tutto sommato “modesto” dovrebbe riguardare la Business Unit Capital Management (da 1,8 a 2,7 milioni)
A contribuire a questo sviluppo, certamente impressionante dovrebbe essere l’ampliamento della rete distributiva i cui target sono 400 agenti plurimandatari e mediatori, 8 intermediari finanziari e 80 agenti monomandatari , da notare come quest’ultimi dovrebbero contribuire nel 2013, sempre secondo il piano, al 40% dei volumi della cessione del quinto. Peccato che nessuna notizia sia stata data non solo su quando saranno “operativi”, ovvero, sui tempi di reclutamento e quando saranno a regime, ma nemmeno sui costi ad essi riferibili. In effetti di informazioni quantitative alla presentazione ne sono state fornite veramente poche, essenzialmente solo i ricavi ed i volumi generati, mentre nessun accenno è stato fatto ai costi se non un generico riferimento al fatto che la struttura è già ottimizzata per il conseguimento del piano. Anche per quel che riguarda gli utili non è stata data alcuna indicazione precisa riportando solo che il 2010 è previsto in pareggio con il ritorno all’utile dal 2011 ,senza, oltretutto, nessun accenno a se e quando la società tornerà a distribuire il dividendo, che però non dovrebbe tardare a tornare, visto che Chiolo non ha avuto esitazioni a definirsi “il Migliore” ovviamente per quel che riguarda il suo settore.
A chi chiedeva lumi sull’andamento del titolo il Presidente ha messo fra le possibili cause anche il fatto che erano due anni e mezzo che non facevano una presentazione agli analisti , e questo essenzialmente perchè non avevano niente di particolare da dire, mentre adesso che hanno approvato il nuovo piano strategico hanno ritenuto giusto presentarsi davanti alla comunità finanziaria. Per dovere di cronaca è doveroso riportare come la sala di Borsa Italiana fosse piena anche se difficile capire se erano presenti più dipendenti collaboratori e/o consulenti della società o analisti; a tutti comunque al termine della presentazione è stato servito un abbondante buffet………………pochi numeri ma molti salatini
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