Pochi giorni prima della conclusione dell’OPA il CDA di Gewiss ha approvato i risultati al 30/06 del Gruppo che hanno evidenziato come nonostante il Mercato abbia mostrato i primi segnali di ripresa, il Gruppo Gewiss abbia scelto di porre in essere diverse azioni strategiche al fine di contrastare la situazione congiunturale ancora instabile.
Le principali azioni riconducibili riguardano nuovi investimenti in R&S (circa il 4% del fatturato), il lancio di nuove famiglie di prodotto, investimenti in IT per migliorare l’operatività aziendale, diversi interventi di natura commerciale al fine di aprire nuovi mercati e operazioni di ottimizzazione a livello di produzione.

Per quel che riguarda i dati, il fatturato consolidato del primo semestre 2010 mostra un incremento del 13,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in tutte le aree geografiche di riferimento, l’Italia presenta il maggior volume di fatturato (54,1%), seguita dall’Europa (34,9%) e dal resto del Mondo (11%).
Il fatturato per comparto di attività rileva l’Energia con il 69,5% del fatturato totale, la Domotica con il 23,9% e infine l’Illuminotecnica con il 6,6% del valore globale.
I consumi e le lavorazioni esterne si incrementano del 15,5% per effetto dei maggiori acquisti relativi all’aumento di fatturato e a causa dell’aumento del costo delle materie prime, peggiorando di quasi un punto percentuale l’incidenza sul fatturato rispetto al 30 giugno 2009.
I costi per servizi aumentano del 2,5% rispetto al semestre 2009, principalmente a causa dei trasporti e delle provvigioni legati alla dinamica dei ricavi, non compensati totalmente dalla riduzione dei costi in spese pubblicitarie e di comunicazione.
Il costo del lavoro aumenta del 3,6% prevalentemente per il rinnovo del CCNL, del mancato utilizzo degli ammortizzatori sociali e di operazioni di riduzione di organico come avvenuto nel 2009.
Gli altri oneri e proventi operativi peggiorano del 14,8% rispetto alla semestrale 2009, in relazione alle sopravvenienze attive che nel 2009 includevano 576 migliaia di Euro di crediti di imposta riconosciuti alla Capogruppo.
L’EBITDA migliora del 32,1% rispetto allo stesso periodo del 2009 e l’EBIT, che mostra un incremento del 80,3%, risente della significativa riduzione degli ammortamenti.
I proventi finanziari netti subiscono la riduzione dei tassi di rendimento concessi dalle istituzioni finanziarie ai valori di mercato.
L’utile netto consolidato della semestrale 2010 si attesta a 11 milioni di Euro rispetto ai 5,4 milioni di Euro del medesimo periodo dell’esercizio precedente con un’incidenza percentuale sul fatturato del 7,2% e dopo imposte per 6,1 milioni di euro.
Il Gruppo nel primo semestre 2010 ha effettuato investimenti nella struttura produttiva per 2,9 milioni di Euro, principalmente in impianti e macchinari (stampi e imballaggio), in attrezzature per effettuare prove e collaudi, in mobili e arredi, in apparecchiature elettroniche ed immobilizzazioni in corso (valorizzazione dei lavori per la realizzazione di stampi in economia al 30/06/2010) e in acconti. Per quanto attiene invece alle attività immateriali, Gewiss ha effettuato investimenti per 724 migliaia di Euro riconducibili essenzialmente a costi sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti in corso al 30/06/2010 e a nuovi software e licenze.
La Posizione Finanziaria Netta migliora di 4,9 milioni di Euro rispetto a dicembre 2009 prevalentemente per effetto della riduzione del capitale circolante e per l’aumento del cash-flow, nonostante il pagamento dei dividendi 2009 (12 milioni di Euro).
Da sottolineare come il Management, nonostante i risultati positivi della semestrale, abbia preferito mantenersi molto prudente nel formulare previsioni sul secondo semestre 2010 dal momento che i segnali di ripresa non sono ancora concreti e che l’andamento del Gruppo nel secondo trimestre è stato meno brillante che nel primo. Il Mercato presenta, infatti, una forte competizione, corredata dal calo dei volumi di vendita e dei margini di contribuzione ed è inoltre finito il processo di restocking che aveva avuto un ruolo fondamentale sui conti del 2009.
Alla luce anche di questi risultati erano in molti a rammaricarsi della possibile uscita dalla Società presieduta da Domenico Bosatelli dalla Borsa. Uscita che ora visto che all'OPA ha aderito "solo" l'88 % circa del capitale, non è più così scontata, almeno per ora.
Riproduzione Riservata ®
| Commenti |
|







Subscribe to RSS Feed